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Risultati di Windows Live® Search Piceni Popolazione dell'Italia antica (vedi Italia preromana), stanziata nell'area corrispondente al Piceno, regione compresa fra gli Appennini e il mare Adriatico, e delimitata a nord dal fiume Esino e a sud dal Salino. Di probabile origine non indoeuropea, i piceni si stabilirono nella regione fin dal Neolitico, sviluppando nel corso del I millennio a.C. una cultura marcatamente unitaria, caratterizzata dall'impiego del rito funebre inumatorio e da una lingua ricca di influenze illiriche, testimoniataci dalle iscrizioni ritrovate nel sito di Novilara, nei pressi di Pesaro. Dopo aver raggiunto un alto grado di sviluppo già nel IX secolo a.C. attraverso i contatti con il mondo villanoviano, la cultura dei piceni raggiunse l'apogeo nel VII e nel VI secolo a.C., all'interno di un circuito di rapporti economici e culturali con l'Etruria, l'Apulia e la penisola balcanica. A questo periodo appartengono le ricche necropoli di Novilara, Fabriano, Alfedena e Capestrano; da quest'ultima proviene uno dei capolavori della scultura italica, il cosiddetto Guerriero di Capestrano (conservato al Museo archeologico nazionale di Chieti), riflesso di una società aristocratica fortemente conservatrice dal punto di vista politico e culturale. Sottomessi a Roma dal 269-268 a.C., i piceni entrarono rapidamente nel quadro della compagine politica romana, anche attraverso un intenso processo di colonizzazione del territorio: fu proprio ad Asculum (Ascoli Piceno) che nel 91 a.C. scoppiò la rivolta degli italici, che chiedevano di poter usufruire a pieno titolo della cittadinanza romana (vedi Guerra sociale).
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