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Giustizia e Libertà

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Carlo e Nello RosselliCarlo e Nello Rosselli

Giustizia e Libertà Movimento antifascista sorto a Parigi nel 1929 per iniziativa di un gruppo di profughi italiani, tra i quali Carlo Rosselli, Emilio Lussu ed Ernesto Rossi. Vi aderirono giovani di formazione liberale, che si rifacevano alle idee di Piero Gobetti, nuclei di laici repubblicani e uomini di cultura socialista vicini a Gaetano Salvemini.

Si costituì sulla base di una critica radicale sia al fascismo, considerato espressione di un'Italia provinciale, priva di valori etici, sia all'inadeguatezza dell'opposizione antifascista. Propugnava il principio etico della libertà, in un'ottica rigorosamente democratica che accettava il socialismo come valore fondamentale per lo sviluppo dell'umanità. Si dotò di una propria pubblicazione, i 'Quaderni di GL', che divenne la sede di un'analisi di alto profilo intellettuale incentrata sui temi della crisi delle democrazie in Europa e a cui collaborarono tra gli altri Luigi Salvatorelli, Guido De Ruggiero, Franco Venturi.

Principale ispiratore e animatore del movimento fu Carlo Rosselli, autore del libro Socialismo liberale, ucciso insieme al fratello Nello da sicari fascisti nel 1937. Allo scoppio della guerra civile spagnola GL raccolse proprie brigate di volontari che combatterono a sostegno della repubblica. GL si disperse quando la Francia venne occupata dai tedeschi (1940), ma molti suoi uomini si riunirono nella lotta di Resistenza contro l'occupazione tedesca in Italia, fondando il Partito d'azione.

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