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Risultati di Windows Live® Search Ducato di Benevento Territorio giurisdizionale istituito dai longobardi intorno al 570 d.C., che estese i suoi domini da Benevento al Salernitano ad altre regioni, giungendo alla sua massima espansione fino al Lazio meridionale, agli Abruzzi, a Taranto e Brindisi. Rimasto autonomo anche dopo che Carlo Magno si impadronì del regno longobardo d'Italia, fu trasformato in principato e la capitale trasferita per un breve periodo a Salerno. Passato in vassallaggio ai bizantini, riuscì comunque a difendere la propria autonomia fino a che nel 1038 il principe Pandolfo III non fu costretto a riconoscersi vassallo dell'imperatore Corrado II. Tra il 1050 e il 1055 la capitale, Benevento, si consegnò al papa Leone IX cacciando i principi Pandolfo III e Landolfo VI, la cui sovranità però venne ripristinata per difendere il ducato dai normanni. Dal 1077 il ducato passò alla Chiesa che lo tenne come un'enclave pontificia le cui dimensioni non superavano i confini della città, fino alla fine del XVIII secolo, salvo brevi periodi di dominio svevo, angioino e aragonese. Dopo l'età napoleonica la città tornò al papa, che la mantenne fino al 1860.
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