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Prealpi

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Manzoni: Addio, montiManzoni: Addio, monti

Prealpi Fasce di rilievi montuosi che, come indicato dal nome, orlano i versanti settentrionale e meridionale delle Alpi per quasi tutta la loro lunghezza. Spesso separate da queste da netti solchi longitudinali, le Prealpi differiscono essenzialmente dalle catene alpine per la natura geologica delle rocce, la morfologia, l’altezza meno elevata dei rilievi e le condizioni climatiche e ambientali.

Nel versante italiano, le Prealpi iniziano in Lombardia e si spingono sino al Friuli-Venezia Giulia. Tra le vette principali delle Prealpi meridionali si annoverano: il Pizzo di Coca (3.052 m), il Pizzo della Presolana (2.521 m) e la Grigna Settentrionale (2.410 m), nelle Prealpi lombarde (vedi Grigne); il monte Baldo (2.218 m), i monti Lessini (2.259 m) e il Pasubio (2.235 m), nelle Prealpi venete; il monte Pramaggiore (2.479 m), nelle Prealpi carniche. Le lombarde Alpi Orobie (od Orobiche), culminanti nel Pizzo di Coca, sono attribuite sia al sistema alpino sia, più comunemente, a quello prealpino.

Tra i principali gruppi prealpini del versante settentrionale vi sono, in Francia, le Prealpi di Provenza, del Delfinato e di Savoia (dove, col Dents du Midi, toccano i 3.257 m), in Svizzera le Prealpi svizzere, in Austria le Prealpi del Salisburgo e di Stiria, in Germania le Prealpi bavaresi, in Slovenia le Prealpi giulie.

Le Prealpi sono costituite prevalentemente da rocce sedimentarie e hanno in genere un'altitudine meno elevata (le cime maggiori superano solo eccezionalmente i 3.000 metri) delle Alpi più interne, di cui rappresentano la copertura marginale. Morfologicamente si presentano come altipiani, o anche come massicci isolati, e sono interessate spesso da fratture, da piegamenti, e da incisioni modellate dall'erosione glaciale e fluviale. Numerosi, sia nelle Prealpi meridionali sia in quelle settentrionali, i laghi di origine glaciale.

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