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Risultati di Windows Live® Search Ronconi, Luca (Susa, Tunisia 1933), attore e regista italiano. Diplomatosi all'Accademia nazionale d'arte drammatica, si dedicò per un decennio all'attività di attore, interpretando, tra l'altro, Tre quarti di luna di Luigi Squarzina (1953), Candida di George Bernard Shaw, diretto da Orazio Costa (1954), e Il diario di Anna Frank nella riduzione di Frances Goodrich e Albert Hackett. Nel 1963 iniziò la carriera di regista con La buona moglie da Carlo Goldoni. L'allestimento dell'opera I lunatici di Thomas Middleton e Wiliam Rowley segnò l'inizio di una ricerca personale che lo portò a diventare uno dei massimi esponenti del teatro d'avanguardia italiano. Realizzò in seguito numerose regie, tra cui l'Orlando Furioso (1969), il suo primo grande successo, riproposto anche in versione televisiva e cinematografica, La tragedia del vendicatore di Cyril Tourneur (1970), l'Orestea di Eschilo (1972), L'anitra selvatica di Henrik Ibsen (1977), Le baccanti di Euripide (1977), La torre di Hugo von Hofmannsthal (1978), Ignorabimus di Arno Holz (1986), Mirra di Vittorio Alfieri (1988), Gli ultimi giorni dell'umanità di Karl Kraus (1990), Re Lear di Shakespeare (1994) e Peer Gynt di Ibsen (1996). A partire dal 1974 si dedicò anche all’opera lirica, curando, tra gli altri, gli allestimenti di Don Carlos (1978), Ernani (1982) e Aida (1986) di Verdi; Tosca (1997) di Puccini; Arianna a Nasso (2000) di Richard Strauss; Lear (2001) di Aribert Reimann; Moïse et Pharaon (2003) di Gioacchino Rossini e di Alfonso und Estrella (2004) di Franz Schubert. Dal 1988 al 1993 Ronconi guidò il Teatro stabile di Torino e nel 1994 fu direttore del Teatro stabile di Roma. Nominato delegato artistico del Piccolo Teatro di Milano nel 1998, l’anno successivo ne assunse la direzione. Tra le molte regie da lui curate negli ultimi anni si ricordano Medea (1997) di Euripide, con Franco Branciaroli; Il lutto si addice a Elettra (1997) di Eugene O'Neill, con Mariangela Melato ed Elisabetta Pozzi; I fratelli Karamazov (1998) di Dostoevskij; La vita è sogno di Calderón de la Barca e Il sogno di August Strindberg, entrambe del 2000. Fecero seguito Lolita, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Vladimir Nabokov, Infinities, testo scritto dal matematico inglese John D. Barrow, e Quel che sapeva Maisie di Henry James (tutte e tre nel 2001), la trilogia greca che comprende Prometeo incatenato di Eschilo, Le Baccanti di Euripide e Le rane di Aristofane (2002), Amor nello specchio (2002) di Giovan Battista Andreini, Peccato che fosse puttana (2003) di John Ford, Memoriale da Tucidide (2004) di Enzo Siciliano e Professor Bernhardi (2005) di Arthur Schnitzler. Nel 2006, in concomitanza con le Olimpiadi invernali svoltesi a Torino, Luca Ronconi ha realizzato nella città piemontese un imponente progetto teatrale, Domani, che ha visto l’allestimento di cinque nuovi spettacoli su tematiche politiche e sociali: Troilo e Cressida di William Shakespeare, Il silenzio dei comunisti di Vittorio Foa, Miriam Mafai, Alfredo Reichlin, Lo specchio del diavolo di Giorgio Ruffolo, Atti di guerra: una trilogia di Edward Bond e Biblioetica. Istruzioni per l’uso di Gilberto Corbellini, Pino Donghi e Armando Massarenti.
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