Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Cultura di Golasecca Cultura dell'età del Ferro diffusa dal X al IV secolo a.C. nel territorio compreso tra i fiumi Sesia e Adda, espressione materiale di popolazioni protoceltiche ivi stanziate già a partire da Bronzo recente (XIII secolo a.C., cultura di Canegrate); prende il nome dal comune di Golasecca in provincia di Varese. Gli insediamenti, dislocati nell'area pedemontana, intorno ai laghi prealpini e nel Canton Ticino, erano concentrati in tre aree: la zona di Golasecca, Castelletto Ticino e Sesto Calende; i dintorni di Como; i dintorni di Bellinzona. In queste regioni sono state scavate migliaia di deposizioni funerarie caratterizzate dal rito crematorio, in cui le ceneri venivano raccolte entro un'urna di terracotta (meno comunemente di bronzo) seppellita insieme al corredo. Ai vertici della società golasecchiana era un'aristocrazia di stampo guerriero (come ci suggerisce la ricchezza dei corredi e delle armi di alcune tombe), la cui prosperità appare legata al ruolo di cerniera commerciale tra il mondo etrusco (e mediterraneo in generale) e l'Europa celtica transalpina. La cultura di Golasecca si suddivide in tre fasi cronologiche: la prima (X-VII secolo a.C.) fu caratterizzata dall'uso di ceramica con decorazione incisa e dallo sviluppo di rapporti commerciali con l'Etruria; la seconda (VI secolo a.C., ceramica decorata a stralucido e a fasce rosse e nere) registrò marcati influssi della civiltà centroeuropea di Hallstatt; la terza (V-IV secolo a.C.) subì un processo di celtizzazione etnica e culturale a seguito dell'invasione gallica dell'Italia settentrionale.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |