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Risultati di Windows Live® Search Common Law In senso ampio, l'espressione si riferisce al sistema giuridico dei paesi anglosassoni (Inghilterra, Galles, Canada e Stati Uniti d'America). In senso stretto, si riferisce al diritto inglese, formatosi dal XII secolo in poi e amministrato dalle corti regie, che è costituito prevalentemente dalle consuetudini 'comuni' a tutto il regno. La base della Common Law (letteralmente 'diritto comune') è costituita dal principio secondo il quale il giudice di oggi è vincolato alle decisioni prese dai giudici che l'hanno preceduto. La Common Law è dunque l'insieme dei precedenti giurisprudenziali, ossia dei principi generali che sono emersi dalle singole decisioni dei casi precedenti, elaborati tecnicamente dalle corti. In questo senso la Common Law è un diritto creato dai giudici (Judge-made Law) e si contrappone al sistema che gli inglesi chiamano di Civil Law, cioè di diritto civile, che è invece il diritto europeo continentale, radicato nella tradizione del diritto romano e rinnovato dalle moderne codificazioni. Con l'avvento della rivoluzione industriale, la necessità di un diritto certo e accessibile a tutti ha però determinato anche in Inghilterra l'intervento del Parlamento che ha modificato il diritto esistente e creato una nuova legislazione. La Common Law ha però conservato un ruolo decisivo nel guidare l'interpretazione e l'applicazione del nuovo diritto legislativo (chiamato Statute Law, legge scritta).
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