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Risultati di Windows Live® Search Sbarbaro, Camillo (Santa Margherita Ligure, Genova 1888 - Spotorno, Savona 1967), poeta italiano. Lavorò all'Ilva (un'industria di Genova), partecipò alla prima guerra mondiale e, dopo essersi dedicato all'insegnamento, si ritirò a Spotorno per scrivere poesie e occuparsi dei licheni, di cui fu studioso di fama internazionale. Resine (1911) segna l'esordio poetico. Prima della seconda raccolta Pianissimo (1914), sulla rivista 'Riviera ligure' furono stampati alcuni testi che documentano il passaggio fra le due raccolte. Tra gli altri volumi di poesie si segnalano: Rimanenze (1955), Primizie (1958), Poesie (1971, postumo). Gli scritti in prosa sono un correlativo della produzione in versi, a partire da Trucioli (1914-1918) (1920) e da Fuochi fatui (1956) fino a Scampoli (1960) e Cartoline in franchigia (1966). Come la poesia, la prosa evoca l'estraneità del poeta dal mondo, disegnata con un linguaggio asciutto e con immagini sempre memori della sua Liguria, scabra e bruciata, di cui si ricorderà Eugenio Montale.
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