![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Subiaco Cittadina del Lazio in provincia di Roma, situata su un colle alle falde occidentali del monte Livata, nella valle dell'Aniene. L'abitato si formò attorno alla grandiosa villa di Nerone, detta Sublaqueum, da cui deriva il toponimo, e si sviluppò come centro propulsore della regola benedettina dopo che san Benedetto, fondatore dell'ordine, alla fine del V secolo si ritirò per tre anni in penitenza in una grotta (Sacro Speco). In epoca medievale le abbazie che osservavano la regola del santo erano tredici, ma l'unico convento originario rimasto a Subiaco è quello intitolato a Santa Scolastica, sorella gemella di Benedetto. Il vasto complesso crebbe tra l'XI e il XIV secolo attorno ai tre chiostri (in stile cosmatesco e gotico) e alla chiesa dal bel campanile romanico (1052). Il monastero è inoltre noto perché nel 1463 vi fu impiantata la prima tipografia italiana: preziose edizioni oltre a numerosi incunaboli, manoscritti e codici miniati dei secoli IX e X, sono conservati nell'annessa biblioteca. Il monastero di San Benedetto, noto anche come Sacro Speco, fu edificato sulla roccia a partire dall'XI secolo. Lo formano due chiese sovrapposte: quella superiore accoglie una pregevole serie di affreschi del XIV-XV secolo, quella inferiore, affrescata nei secoli XIII e XIV, conserva un ritratto di san Francesco realizzato nel 1223. Da questa si accede al Sacro Speco. Subiaco mantiene in parte l'aspetto medievale, con caratteristiche abitazioni dai bei portali e botteghe di artigiani che lavorano il legno, il ferro e la terracotta, basi dell'economia locale. Abitanti (sublacensi): 9.004 (1996).
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |