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  • Collectiv Maghreb - '95 - pubblicazioni

    Collectif 95 Maghreb Egalité: Les Maghrébines entre violences symboliques et violences phisiques: Algérie, Maroc, Tunisie. Rapport annuel 1998-1999, 2000. [in francese]

  • Maghreb - Wikipedia

    Con il termine Maghreb (in arabo al-Maghrib "L'Occidente") si intende l'area più a ovest del Nordafrica che si affaccia sul mar Mediterraneo; originariamente riguardava la fascia ...

  • imageen

    Il progetto International Maghreb - Europe Education Network (Imageen) L'Università di Genova è partner del progetto Imageen (I nternational Mag hreb - E urope E ducation N etwork ...

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Maghreb

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Timiderte, MaroccoTimiderte, Marocco
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1

Introduzione

Maghreb (arabo al-Maghrib), regione dell’Africa settentrionale delimitata dall’oceano Atlantico a ovest, dal mar Mediterraneo a nord, dall’Egitto a est e dal deserto del Sahara a sud. La regione comprende tre paesi dell’Africa nordoccidentale, Marocco, Algeria e Tunisia, a cui si aggiungono, rispettivamente all’estremità orientale e sudoccidentale, la Libia e la Mauritania. A questi cinque stati, riuniti dal 1989 all’interno dell’Unione del Maghreb arabo, si affianca il territorio conteso del Sahara Occidentale. Il termine al-Maghrib (“Occidente”) definisce la regione corrispondente alla sezione occidentale del mondo arabo, cui è contrapposto al-Masrek, inteso come Oriente arabo.

2

Territorio

La regione, che ha una superficie di circa 6.000.000 di km², è dominata da due elementi fisici: i monti dell’Atlante, che si estendono, più o meno parallelamente alla costa, nel nord e nord-ovest, e il deserto del Sahara, che occupa quasi l’80% del territorio. Nella zona di transizione tra la montagna e il deserto, e nella fertile fascia costiera, si concentra gran parte della popolazione e delle attività economiche. La catena dell’Atlante, di origine terziaria, raggiunge altezze anche molto elevate; la vetta maggiore, nell’Alto Atlante, è il monte Toubkal (4.165 m).

Il versante esposto al Mediterraneo è fertile, popolato e organizzato intorno a importanti città che portano il segno della civiltà araba, qui sopraggiunta sin dal VII-VIII secolo e sovrappostasi alle anteriori organizzazioni culturali delle popolazioni originarie, i berberi; di essi restano alcune isole etniche, specialmente nei distretti montani più isolati. Più all’interno si estendono in successione una serie di altipiani, una fascia arida, steppica, poco popolata e infine, a sud, il versante esposto al Sahara, desertico e spopolato, tranne che nelle numerose oasi.

2.1

Clima

Nella sezione continentale il clima è perlopiù desertico, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte; l’aridità è maggiore nella parte orientale (nel deserto libico), dove le precipitazioni sono rare (meno di 100 mm annui) e irregolari. Le temperature estive sono elevatissime di giorno (anche 65-66 °C), mentre durante le notti invernali possono scendere fino a 0 °C. Man mano che ci si avvicina alla costa mediterranea il clima si fa temperato, con piogge da settembre a marzo (300-500 mm in media); l’estate è calda e secca, dominata dai venti desertici (scirocco, cheheli o chergui) e con temperature estive di 22-29 °C. La catena dell’Atlante è innevata durante l’inverno; le correnti marine fredde provenienti dalle Canarie moderano il clima nella fascia atlantica.

3

Popolazione

Nel 2007 gli abitanti del Maghreb erano circa 87.000.000. La popolazione, inegualmente distribuita, si concentra soprattutto in Marocco e in Algeria; la Tunisia viene molto dopo, seguita dalla Libia e dalla Mauritania. Negli ultimi trent’anni la popolazione è aumentata rapidamente, con un tasso annuo di crescita che, tra il 1960 e il 1990, è stato superiore al 3%, ed è destinata a crescere ancora, dato che più del 40% dei maghrebini ha meno di quindici anni. Le tendenze demografiche hanno accresciuto la domanda di servizi (alloggi, sanità, istruzione), e portato a una grave disoccupazione, soprattutto fra i giovani. La situazione ha inoltre spinto un gran numero di persone a emigrare nell’Europa occidentale, rafforzando i timori, in seno all’Unione Europea, di un’immigrazione incontrollata. L’aumento della popolazione del Maghreb è stato altresì accompagnato da un significativo esodo rurale. Nel 1960 il tasso di urbanizzazione si situava attorno al 25%, mentre nel 1997 toccava il 58%. Alla periferia delle maggiori città sono sorte bidonville, mentre diversi quartieri dei centri storici sono stati occupati da coloro che hanno abbandonato le campagne in tempi recenti.

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