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Museo archeologico regionale, Palermo

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Museo archeologico regionale, Palermo Raccolta di opere d’arte della Magna Grecia, una delle maggiori d’arte fenicia (vedi Arte mesopotamica) e greca in Italia. Fondato nel 1814 come Museo dell’Università di Palermo, dal 1866 ha sede nell’imponente edificio tardocinquecentesco dell’ex convento dell’Olivella.

Articolato su tre piani, il museo conserva migliaia di reperti risalenti in gran parte alla civiltà siceliota. Il salone di Selinunte espone metope provenienti dai templi dell’antica città greca: per quantità e ricchezza di forme, esse consentono di seguire l’evolversi dell’arte greca dall’arcaismo all’età classica. Completano la raccolta la ricomposizione del fronte orientale del tempio C, la Tavola selinuntina e i reperti provenienti dalla colonia greca di Imera.

Sempre da scavi archeologici condotti nei siti delle antiche colonie greche in Sicilia provengono importanti sculture fra le quali la più nota è il cosiddetto Efebo di Selinunte, in bronzo (V secolo a.C.). Corredi funerari, vasi e la più completa raccolta di anfore antiche oggi esistente concorrono a fare del museo uno dei più importanti d’Italia nel campo dell’archeologia.

La collezione Casuccini di reperti etruschi (urne, cippi funerari, sarcofagi provenienti dalla zona di Chiusi), acquistata dallo Stato nel 1865 per volontà di Michele Amari, è considerata la più importante d’Italia fuori della Toscana. Non manca una significativa collezione di monete e medaglie, e di oreficeria.

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