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Partito liberale italiano

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Partito liberale italiano o PLI Partito politico italiano costituito nel 1942, in clandestinità, per raccogliere l'eredità del liberalismo postrisorgimentale. Il Partito liberale italiano (PLI) fece parte del Comitato di liberazione nazionale (CLN), durante la Resistenza, e poi dei governi di unità nazionale. Ebbe come ispiratore Benedetto Croce e tra i suoi esponenti Luigi Einaudi; partecipò ai governi centristi. Nel 1954, con l'avvento alla segreteria di Giovanni Malagodi subì la scissione di una corrente di sinistra ostile alla collaborazione con la Democrazia Cristiana, che diede vita al Partito radicale.

Negli anni Sessanta si oppose al centrosinistra e ad alcune delle sue riforme come la nazionalizzazione dell'energia elettrica, l'attuazione delle regioni, l'istituzione della scuola media unica. Dal 1979 partecipò a quasi tutti i governi di pentapartito, perdendo però progressivamente consensi elettorali fino al 1992, quando diversi suoi esponenti di primo piano furono coinvolti nelle numerose inchieste giudiziarie sull'intreccio politica-affari che all'inizio degli anni Novanta provocarono il crollo dei partiti tradizionali, tra cui il PLI.

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