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Anatolia (turco Anadolu), antica denominazione dell'Asia Minore, invalsa nell'impero bizantino dove, già nel VII secolo, sotto l'imperatore Eraclio, il termine amministrativo di Anatolia (che deriva dal greco e significa 'levante”) indicava appunto l'intera regione, fatta eccezione per la Cappadocia, la Seleucia e la Tracia. La denominazione sopravvisse anche alla conquista turca. Oggi l'Anatolia corrisponde alla Repubblica di Turchia.
Dal punto di vista fisico l’Anatolia è un altopiano orlato a nord dalla catena del Ponto e a sud da quella del Tauro. I versanti esterni del Ponto digradano verso la costa del Mar Nero, mentre quelli del Tauro sono rivolti al Mediterraneo. A ovest la regione è caratterizzata da una serie di valli che si aprono verso la costa del mar Egeo, mentre a est è delimitata dagli altipiani dell'Armenia e del Kurdistan, relativamente più elevati (la quota media dell'altopiano va dai 1.000 ai 1.500 metri). La morfologia è quella di un territorio dalle forme mature, mosso da lievi ondulazioni intercalate da depressioni, alcune delle quali endoreiche (ovvero attraversate da una rete idrografica priva di sbocchi al mare), fiancheggiate da rilievi di origine vulcanica (vedi Vulcano), come l'Erciyes Dagi, alto 3.916 m. Alle formazioni vulcaniche si deve il paesaggio della Cappadocia, eroso in forme spettacolari, uno dei più caratteristici dell'Anatolia, dove si trovano diversi laghi, il maggiore dei quali è il lago Tuz, al centro del Deserto Salato. Una larga parte dell'altopiano è drenata dal fiume Kizilirmak e, verso est, dall'Eufrate. Le catene montuose che orlano l'altopiano condizionano il clima, che è tendenzialmente arido. La vegetazione è costituita da una steppa di graminacee intercalata qua e là, nelle depressioni, da villaggi d'oasi ombreggiati da cortine di pioppi. Vi è estesamente praticata la pastorizia (soprattutto di ovini) e, nelle aree migliori, è diffusa la cerealicoltura.
Una serie di città di antica origine si trova lungo le vecchie direttrici viarie, con un gran numero di monumenti che testimoniano della ricca storia di cui l'Anatolia è stata scenario nel corso dei secoli: oggi sono tutte popolose, come Konya, Kayseri, Eskişehir, Bursa e la capitale della Turchia moderna, Ankara, che conta oggi 3.023.000 abitanti. La storia dell'Anatolia, terra di transizione tra il Mediterraneo e l'Asia interna, inizia già nel terzo millennio a.C., quando fu lo scenario della civiltà degli assiri, cui fece seguito quella degli ittiti, che hanno lasciato tracce imponenti nel cuore dell'altopiano. Fu poi colonizzata dai greci (XIV secolo a.C.), soggetta ai persiani e, nel 334 a.C., conquistata da Alessandro Magno. Passò poi in mano ai Seleucidi e ai romani. In età bizantina rappresentò il bastione difensivo dell'impero romano d'Oriente contro i persiani e gli arabi. Nel 1071 fu occupata dai turchi Selgiuchidi, che sono all'origine dell'elemento turco oggi dominante in Anatolia.
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