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Pietri, Dorando

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Pietri, Dorando (Mandrio, Reggio Emilia 1885-1942), maratoneta italiano. Corse 128 gare di fondo, vincendone 88. Il suo mito rimane però legato alla storica maratona delle Olimpiadi di Londra del 1908, 42 chilometri da Windsor allo stadio White City.

Garzone di pasticceria, corridore per passione, Pietri era il più minuto dei protagonisti della gara londinese. Nondimeno, con il suo pettorale n. 19 riuscì a dominare la gara, arrivando a un solo miglio dal traguardo con 4 minuti di vantaggio sul secondo, lo statunitense Johnny Hayes. Ma, per un errore nella lettura della distanza, scattò troppo presto e, all’ingresso dello stadio, fu colto da una crisi terribile. Stramazzò al suolo, fu rianimato. Tagliò il traguardo per primo, sorretto pietosamente da uno dei giudici di gara. Hayes, giunto secondo, sporse reclamo e ottenne la squalifica di Pietri, che rimase comunque l’eroe della manifestazione, al punto che il giorno successivo la regina Alexandra volle premiarlo con una coppa d’oro, un ramo di quercia e la bandiera britannica.

Il 25 novembre di quell’anno venne organizzata la rivincita al Madison Square Garden di New York, un testa a testa tra Pietri e Hayes. Davanti a 35.000 spettatori, il nostro atleta chiuse i 256 giri dello stadio con 45'' di vantaggio sull’americano. Smise di gareggiare a venticinque anni: fu il primo professionista dell’atletica italiana.

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