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Risultati di Windows Live® Search Il Resto del Carlino Quotidiano italiano fondato a Bologna nel 1885. Il titolo allude al prezzo iniziale del giornale: due centesimi, all’epoca il resto del costo di un sigaro pagato con un carlino. Diretto dal 1886 al 1907 da Alfredo Zamorani, fu un quotidiano vivace e moderno, di tendenza progressista (almeno fino al 1909, quando si sposterà su posizioni conservatrici). Tra i collaboratori di quel periodo figurano Alfredo Oriani, Giosue Carducci, Giovanni Pascoli e Gabriele d'Annunzio. Durante il regime fascista la linea politica del giornale fu fortemente influenzata dalla presenza di Arnaldo Mussolini tra i proprietari; in quegli anni la direzione fu affidata a Leandro Arpinati, capo degli squadristi bolognesi. Dopo la guerra il foglio, che dal 1946 al 1953 si chiamò “Il Giornale dell'Emilia”, tornò a essere l’espressione degli agricoltori e degli industriali emiliani; nel 1956 la proprietà passò alla famiglia Monti, che ne sono tuttora i proprietari attraverso la Poligrafici editoriale (cui appartengono anche “La Nazione” di Firenze e “Il Giorno” di Milano). Fra i direttori della testata si citano Giovanni Spadolini ed Enzo Biagi.
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