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Acidosi

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Introduzione

Acidosi Fenomeno patologico che consiste nell’alterazione del valore di pH del sangue, che diviene più acido a causa dell’eccessiva perdita di ioni bicarbonato (HCO3¯) e carbonato (CO32¯) (vedi Carbonati) e dell’accumulo di anidride carbonica, CO2. Esistono due tipi di acidosi, l’acidosi gassosa e l’acidosi fissa, che possono essere sia fisiologiche, cioè manifestarsi come risposta dell’organismo a particolari condizioni, sia patologiche.

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Acidosi gassosa

L’acidosi gassosa si manifesta quando nel sangue si innalza la concentrazione di anidride carbonica, CO2; ciò si verifica in condizioni fisiologiche nel neonato, nel momento in cui il bambino passa dalla respirazione tramite placenta alla respirazione polmonare. In tale fase, l’innalzamento della concentrazione di CO2 nel sangue determina un accumulo di ioni bicarbonato e un’acidificazione del sangue stesso.

In condizioni patologiche, l’acidosi si presenta nei malati di insufficienza respiratoria, nei quali la non adeguata ventilazione polmonare causa un incompleto scambio dei gas respiratori, e un accumulo di CO2 nel sangue.

2.1

La compensazione dell’acidosi gassosa

In condizioni di acidosi gassosa, l’organismo mette in atto sistemi omeostatici che tendono a ripristinare valori normali di anidride carbonica e di pH. L’aumentata concentrazione di CO2 stimola alcuni chemiorecettori (glomi) localizzati a livello dell’arco aortico e delle arterie carotidi; questi a loro volta stimolano alcuni centri nervosi preposti al controllo della respirazione, presenti nel ponte di Varolio e nel midollo allungato (vedi Cervello). Il risultato è un aumento degli atti respiratori, e una maggiore espulsione di anidride carbonica e un ritorno del pH verso valori prossimi alla neutralità. Anche i reni partecipano ai fenomeni di compensazione; infatti, a livello dei tubuli renali vi è una secrezione di ioni H+, e un riassorbimento di ioni bicarbonato, che permette di innalzare il valore del pH del sangue verso valori di normalità.

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Acidosi fissa

La condizione di acidosi fissa si verifica quando nel sangue aumenta la quantità di acidi forti, il che porta a una diminuzione del valore di pH. In condizioni fisiologiche, questo può verificarsi in occasione di un intenso sforzo muscolare, che porta all’accumulo di acido lattico nei muscoli; tale acido viene in parte trasformato mediante una reazione di ossidazione all’interno del tessuto muscolare, ma una parte passa nel sangue, causandone l’acidificazione.

Una condizione di acidosi fissa patologica è quella che si verifica nei malati di diabete mellito nei quali la carenza dell’ormone insulina non permette l’utilizzazione del glucosio come fonte di energia. In tal caso, l’organismo ricava l’energia a esso necessaria mediante la degradazione di molecole di lipidi; da questa degradazione si formano acido acetacetico e acido β-idrossi-butirrico, ossia molecole di acidi organici che in parte si accumulano nel sangue, provocandone l’acidificazione e l’abbassamento del valore di pH. L’utilizzazione dei lipidi come fonte di energia, e la conseguente acidosi fissa, si verifica anche nei soggetti in cui le riserve energetiche di glucosio siano già state consumate, come avviene in caso di digiuno prolungato o anoressia. Ancora, può verificarsi acidosi fissa in caso di forte diarrea, sintomo frequente, ad esempio, in molte forme di gastroenterite. La perdita di feci liquide comporta l’eliminazione di liquidi alcalini e di ioni bicarbonato, con conseguente aumento dell’acidità del sangue.

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