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Catta Nome comune del primate classificato Lemur catta nell’infraordine dei lemuriformi. Diffuso nelle foreste del Madagascar, si nutre perlopiù di frutti e fogliame; raramente arricchisce la sua dieta con insetti; una piccola popolazione è presente anche nelle isole Comore, dove sembra sia stato portato dall’uomo.
Si tratta di un animale di taglia medio-piccola, di lunghezza variabile tra i 30 e i 45 cm (coda esclusa) e di peso corporeo compreso tra i 3 e i 6 kg. La sua caratteristica distintiva è la lunga coda a 26 strisce orizzontali, 13 bianche e 13 nere, tenuta generalmente eretta a forma di “S” quando l’animale si sposta sul terreno con le quattro zampe; gli arti posteriori sono più lunghi di quelli anteriori e il pollice della mano è quasi perfettamente opponibile. La coda è un importante segnale di comunicazione tra individui, oltre che un mezzo di bilanciamento quando il catta si solleva sui due arti posteriori; è dotata di ghiandole odorifere che liberano il loro secreto quando l’animale la strofina con le zampe anteriori. Il catta ha abitudini diurne e principalmente arboricole, sebbene si muova agevolmente anche a terra. Ha un’ottima capacità visiva anche con luce crepuscolare, grazie alla presenza di uno strato riflettente sulla retina, simile a quello presente nell’occhio dei felini. Animale sociale, il catta vive in gruppi ben strutturati da un punto di vista gerarchico, costituiti da 20-30 individui maschi e femmine, nei quali queste ultime sono dominanti; ciascun branco occupa un territorio ben delimitato. Tra i maschi si determina una sorta di scala gerarchica solo durante il periodo della riproduzione. La femmina raggiunge la maturità sessuale a circa 19 mesi di età, il maschio a 2 anni e mezzo; la gestazione dura 146 giorni, al termine dei quali nasce un solo piccolo, raramente due. Le madri trasportano i piccoli prendendoli delicatamente in bocca fino a quando non diventano capaci di afferrarsi saldamente alla sua pelliccia; in tal caso, i piccoli si fanno trasportare aggrappandosi alla pelliccia che ricopre il ventre materno. I piccoli del branco sono numerosi e trascorrono molto tempo giocando insieme in nurseries ben protette all’interno del territorio del gruppo. Le popolazioni del Madagascar chiamano il catta maki e credono che incarni lo spirito di morti, ritornato sulla terra per godere ancora del calore del sole. La credenza è stata probabilmente ispirata dall’abitudine di questi primati di esporsi al sole per lunghe ore. Il catta è riconosciuto dal CITES come una specie in pericolo di estinzione. Classificazione scientifica: Il catta è classificato Lemur catta nella famiglia dei lemuridi, infraordine lemuriformi, sottordine proscimmie, ordine primati, subphylum vertebrati, phylum cordati.
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