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Coniglio Nome comune di un mammifero di piccola taglia caratterizzato da lunghe orecchie, arti posteriori efficienti e coda corta, appartenente alla stessa famiglia della lepre, e all’ordine dei lagomorfi. La specie più nota è il comune coniglio selvatico, Oryctolagus cuniculus, originario delle estreme regioni occidentali dell’Europa e dell’Africa e oggi presente in tutto il mondo. Allo stato selvatico questo animale scava tane sotterranee e vive in ampie comunità. Si nutre principalmente di piante erbacee, cortecce d'albero e altri materiali vegetali. I piccoli nascono completamente inermi e vengono accuditi dalla madre, che prepara un nido con peli strappati dal petto. L’eccezionale diffusione del coniglio si deve in parte all’intervento dell’uomo, che l’ha introdotto in diverse aree da cui mancava, in parte all’alto tasso riproduttivo che lo caratterizza: il coniglio si riproduce infatti dalle 4 alle 8 volte all’anno, con nidiate di 3-8 piccoli ciascuna; raggiunge la maturità sessuale intorno ai 6 mesi e vive una media di 10 anni. Per contenere le popolazioni australiane di conigli, che in passato avevano raggiunto livelli preoccupanti, negli anni Cinquanta fu isolato e diffuso artificialmente fra di esse il virus responsabile della mixomatosi, un'infezione letale per questi animali. Il progetto ebbe successo soltanto nelle aree umide, adatte alla proliferazione delle zanzare, che sono i vettori del virus. La malattia si diffuse, tuttavia, anche in Europa, sterminando alcune popolazioni di conigli economicamente utili in Gran Bretagna, in Belgio e in Francia.
Del genere Oryctolagus fa parte la sola specie Oryctolagus cuniculus. Altri sono il genere Pronolagus, africano, il Romerolagus, messicano, e il Nesolagus, dell’isola di Sumatra. Nel continente americano quello più rappresentato è il genere Sylvilagus (conigli coda di cotone) che, dopo Lepus, è il più ricco di specie della famiglia dei leporidi. I conigli coda di cotone sono buoni nuotatori, tanto che spesso sfuggono ai nemici tuffandosi nei laghi o nei corsi d'acqua.
Le varietà di coniglio domestico sono circa 70. Tra le più note si citano il coniglio d'angora, il belga, il tedesco, l'himalayano, lo iop, il siberiano, il coniglio della Patagonia, il polacco e il fiammingo. Il pelo può assumere ogni gradazione dal bianco puro al nero; può essere corto, oppure lungo e setoso; le orecchie possono essere erette, appuntite, piccole e rigide, o flosce, ampie e pendenti. I conigli domestici hanno l’abitudine di avvisarsi l'un l'altro del pericolo battendo sul terreno le zampe posteriori. Oltre che per la carne e la pelliccia, sono allevati come animali da compagnia e da laboratorio. Classificazione scientifica: I conigli sono classificati in 8 generi diversi della famiglia dei leporidi, ordine lagomorfi, classe mammiferi, phylum cordati.
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