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Lucertola Nome comune riferito genericamente ai sauri della famiglia dei lacertidi. Più specificamente, indica le specie del genere Lacerta, diffuso in Europa, Africa centrosettentrionale e Asia settentrionale. Le lucertole prediligono zone soleggiate, boscaglie, macchie, muri e ruderi, e, nelle zone più meridionali del proprio areale, possono spingersi fino a 2.000 m di altitudine.
Tutte le lucertole hanno lingua bifida e retrattile, corpo allungato e arti ben sviluppati inseriti lateralmente sul tronco. La coda è in genere lunga (può eguagliare la lunghezza del corpo); di essa l'animale può liberarsi per sfuggire ai predatori (serpenti, uccelli rapaci e mammiferi come donnole e gatti). L’amputazione è solo temporanea; la coda, infatti, ricresce nuovamente, seppure più corta, grazie a un processo di rigenerazione. Le lucertole sono animali attivi nelle ore diurne, fino al crepuscolo; è nota l’abitudine di rimanere per qualche ora esposte al sole allo scopo di regolare la temperatura corporea. Si tratta di predatori ad alimentazione prevalentemente insettivora, ma cacciano anche lumache e altri piccoli invertebrati; sono noti perfino casi di cannibalismo, per cui gli esemplari adulti catturano i piccoli appena fuoriusciti dalle uova. Tutte le specie sono ovipare, tranne Lacerta vivipara, un caso di ovoviviparità (le uova si schiudono nel ventre della madre). La fecondazione è interna; l’accoppiamento segue i violenti combattimenti che i maschi ingaggiano in primavera per conquistare le femmine. La tana è una semplice cavità del terreno o di una roccia, nella quale verso maggio-giugno la femmina depone fino a una decina di uova che si schiudono dopo due mesi. I piccoli alla schiusa sono simili agli adulti, seppure lunghi solo 5-6 cm. All’arrivo della stagione invernale, le lucertole si rifugiano in anfratti riparati del suolo o delle rocce, ed entrano in un periodo di letargo che viene comunque interrotto se il clima si fa più mite; non è raro scorgere le lucertole anche in gennaio, nelle ore centrali delle giornate soleggiate.
La lucertola vivipara, Lacerta vivipara, è diffusa in Europa fino alla Scandinavia, ma non è presente nell’area mediterranea. Ha corpo cilindrico e zampe corte, testa piccola e affusolata; presenta una notevole variabilità della colorazione, per cui anche nella stessa popolazione fra gli individui di colore marrone-grigio, con strie longitudinali e punteggiature più chiare, si rinvengono soggetti neri, gialli o verde-bruni. La specie deve il suo nome alla già citata modalità di schiusa delle uova all’interno delle vie genitali femminili. Si tratta di un animale prevalentemente terricolo che predilige prati, fossati, risaie e, in generale, ambienti umidi con vegetazione erbacea fitta. La comune lucertola dei muri, Lacerta muralis o Podarcis muralis, è diffusa nell’Europa centromeridionale, in habitat più aridi e soleggiati di quelli popolati da L. vivipara; in Italia è presente con numerose sottospecie dall'areale a volte ristrettissimo e, nelle zone più meridionali, può vivere a quote di 1.500 m. Ha corpo appiattito e livrea generalmente bruno-grigiastra, con strie longitudinali chiare o bianche soprattutto ai lati della coda; la colorazione è comunque molto variabile. Predilige i terreni sassosi e limitrofi ai boschi, tronchi d’albero, muretti a secco, pareti rocciose con pendenza moderata. Tra le lucertole, è quella che sembra essersi meglio adattata alla progressiva urbanizzazione del territorio. Arrampicatrice più agile è la lucertola spagnola, Lacerta hispanica, di piccole dimensioni (circa 6 cm dal muso alla cloaca) e muso appuntito; la livrea, grigio-bruna sul dorso e bianco-rosata o gialla sul ventre, è caratterizzata da due strie bianche longitudinali sul dorso, e da punteggiature disposte regolarmente sulla coda. È presente nella Spagna centromeridionale fino a quote di 1.800 m, in terreni incolti, muri, ghiaioni, e anche sul tronco degli alberi. Di abitudini simili è la lucertola sicula (Lacerta sicula), comune in Italia, Istria e Dalmazia. La lucertola ocellata (Lacerta ocellata), caratterizzata da una vistosa livrea, con macchie azzurro brillante sui fianchi, è la più grande specie europea, misurando fino a 60 cm di lunghezza; diffusa in Francia, Spagna e Africa settentrionale, è presente anche in Liguria. Classificazione scientifica: Il genere Lacerta appartiene alla famiglia dei lacertidi, sottordine dei sauri, ordine degli squamati, classe rettili, phylum cordati.
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