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Moracee

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Introduzione

Moracee Famiglia di piante a portamento arboreo e arbustivo comprendente circa un migliaio di specie originarie dei climi tropicali e subtropicali, alcune delle quali sono state introdotte anche in zone a climi temperati per essere impiegate a scopo ornamentale o colturale.

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Caratteristiche

Le moracee possiedono foglie caduche semplici, generalmente di dimensioni medio-grandi, cuoriformi a margine seghettato, oppure lobate. Producono infiorescenze formate da piccoli fiori unisessuali assai poco vistosi, da cui si sviluppano frutti carnosi (che, propriamente, sono infruttescenze). Tipico delle moracee è il latice, ovvero un liquido di consistenza appiccicosa e di colore bianco, contenuto nei rami e nelle foglie; lo si può osservare facilmente alla base del picciolo, subito dopo avere distaccato una foglia.

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Specie rappresentative

La maggior parte delle moracee sono riunite nel genere Ficus, cui appartengono circa 600 specie. Tra queste, il fico (Ficus carica), dalle grandi foglie a 3-5 lobi, costituisce l’unica moracea spontanea in Europa; nelle zone meridionali, a clima più caldo e arido, il fico viene coltivato per i suoi frutti, carnosi e molto dolci che, da un punto di vista botanico, sono infruttescenze a siconio derivanti dalla trasformazione del ricettacolo, in cui si trovano racchiusi i numerosi fiori. Il sicomoro (Ficus sycomorus) produce anch’esso frutti dolci ed è coltivato soprattutto in Medio Oriente e in alcune zone dell’Africa tropicale.

Al genere Ficus appartengono anche specie tropicali che, nei climi temperati, sono apprezzate piante d’appartamento, il ficus (Ficus elastica) e il beniamino (Ficus benjamina); inoltre, il banyan (Ficus benghalensis), la cui più evidente caratteristica è la presenza di radici avventizie che si dipartono dai rami e scendono verso il suolo, e di numerosi fusti secondari che contribuiscono al sostegno dell’ampia chioma a ombrello.

Al genere Morus appartengono il gelso bianco (Morus alba) e il gelso nero (Morus nigra), caratterizzati da foglie cuoriformi, asimmetriche alla base, rispettivamente lucide e glabre nel primo, e ruvide, dotate di peluria sulla pagina inferiore nel secondo. I gelsi sono originari dell’Asia orientale e coltivati nell’Europa meridionale per i frutti, i quali, tuttavia, non vengono commercializzati attraverso i canali della grande distribuzione e hanno un consumo piuttosto limitato a livello locale. Le foglie del gelso bianco costituiscono un prezioso alimento nell’allevamento del baco da seta, così come quelle di un’altra moracea, la maclura (Maclura pomifera), spontanea nel Nord America e caratterizzata da grandi foglie ovali e da frutti tondi simili ad arance acerbe. L’albero del pane (Arctocarpus communis) è un piccolo albero, alto una decina di metri al massimo, che produce grossi frutti ovali, eduli, dalla polpa bianca e farinosa cui si deve il nome della pianta.

Classificazione scientifica: La famiglia delle moracee appartiene all’ordine delle urticali, classe dicotiledoni, divisione angiosperme.

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