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Opossum Nome comune dei mammiferi marsupiali appartenenti al genere Didelphis. Si tratta di due sole specie, caratterizzate da muso lungo e appuntito, zampe munite di artigli e coda lunga e prensile che conferisce loro doti di agili arrampicatori. Entrambe sono limitate al continente americano: la prima, Didelphis virginiana o Didelphis marsupialis (opossum della Virginia) è diffusa in tutta l’America, dal Canada alla regione patagonica; la seconda, Didelphis azarae, o opossum di Azara, è limitata all’America del Sud, in particolare al Brasile.
L’opossum della Virginia è un animale di abitudini solitarie, che dorme di giorno e si nutre di notte, quando è minore il numero dei predatori (volpi, cani e gatti selvatici) e dei competitori (pecore e conigli). La sua dieta, assai varia, si compone di insetti, piccoli vertebrati, carogne e frutti di vario genere, individuati con l’aiuto dell’olfatto. Una delle caratteristiche per cui è noto è il suo singolare comportamento difensivo, che consiste nel fingersi morto; si tratta di un riflesso nervoso probabilmente paragonabile allo svenimento nell’uomo, che si osserva nelle situazioni di pericolo o di particolare affaticamento. Dopo una gestazione di sole due settimane, la femmina dell’opossum della Virginia partorisce da 3 a 5 piccoli non più lunghi di 1 cm. Lo sviluppo viene completato all’interno del marsupio della madre, per un periodo di circa 70 giorni. Al termine di questa fase i piccoli migrano sul dorso del genitore, dove rimangono per un altro mese, tornando di tanto in tanto all’interno del marsupio, fino al raggiungimento della completa autonomia. Classificazione scientifica: Gli opossum costituiscono il genere Didelphis della famiglia dei didelfidi, ordine marsupiali, classe mammiferi, subphylum vertebrati, phylum cordati.
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