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Congestione

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Introduzione

Congestione Eccessivo accumulo di sangue in una parte dell’organismo. La congestione può essere passiva o attiva, a seconda che tale fenomeno riguardi, rispettivamente, il sangue venoso o il sangue arterioso (vedi Apparato circolatorio). Particolare rilevanza hanno i fenomeni di congestione a carico del fegato, dell’apparato riproduttore femminile e dei polmoni. Nel linguaggio comune si usa il termine di congestione, senza ulteriori specificazioni, per indicare il caso in cui l'eccessivo concentrarsi del sangue a livello addominale in seguito, ad esempio, a un’immersione in acqua fredda mentre è in corso la digestione, causa una brusca diminuzione dell’afflusso di sangue al cervello, provocando, nei casi più gravi, la perdita di conoscenza.

2

Congestione passiva

La congestione passiva deriva invece da una stasi del sangue venoso, ossia da un rallentamento del suo decorso che può essere causato, ad esempio, dalla formazione di un trombo nelle vene o dal ridotto svuotamento dell’atrio destro del cuore, in cui converge il sangue venoso proveniente da tutti i distretti corporei. L’accumulo di sangue determina una distensione delle pareti delle vene e la fuoriuscita di liquido (denominato essudato e formato da siero); l’essudato, accumulandosi a sua volta nei tessuti circostanti, causa l’ingrossamento di uno o più organi localizzati nella zona della congestione, e quindi l’insorgenza di edemi.

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Congestione attiva

La congestione attiva è causata da un aumento dell'afflusso di sangue arterioso in una zona localizzata. La regione congesta appare arrossata, gonfia e calda. Questo fenomeno si verifica normalmente nella risposta infiammatoria (vedi Infiammazione) e rappresenta il primo segnale dell’attivazione delle difese immunitarie in presenza di agenti patogeni. Nel punto in cui si è prodotta una ferita, ad esempio, oppure a seguito di una bruciatura o di una puntura di insetto, sulla superficie cutanea si possono osservare le caratteristiche della congestione attiva: ciò avviene perché, grazie alla reazione del sistema immunitario, nel luogo della lesione si produce una vasodilatazione delle piccole arterie e dei capillari, e viene così convogliata una maggiore quantità di sangue che apporta anticorpi, globuli bianchi, piastrine, allo scopo di neutralizzare l’azione dell’agente patogeno e di ripristinare al più presto l’integrità della superficie cutanea. Un caso comune di congestione è quello che si osserva a carico della mucosa nasale nel corso di una rinite allergica.

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Congestione epatica, genitale e polmonare

Il termine congestione viene usato nel linguaggio comune, in modo improprio, con riferimento al cervello: si parla, infatti, di congestione cerebrale, ma con questa espressione si comprendono in realtà tutte le situazioni patologiche che determinano versamenti sanguigni in tale organo, come traumi, emorragie ed ematomi. Uno stato di congestione vera e propria si può riscontrare, invece, nel fegato, negli organi genitali femminili e nei polmoni.

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