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Isola di Bougainville (inglese Bougainville Island), isola dell’oceano Pacifico sudoccidentale; è la più estesa (con una superficie di 10.000 km²) dell’arcipelago delle Salomone. Fa parte, insieme con l’isola di Buka (500 km²), dello stato di Papua Nuova Guinea, mentre le altre isole dell’arcipelago costituiscono dal 1978 lo stato indipendente delle Isole Salomone. Di origine vulcanica, ricoperta da dense foreste, Bougainville è solcata da una dorsale montuosa che culmina nel monte Balbi (2.743 m). La popolazione assomma a 70.000 abitanti; il centro principale è Arawa (36.443 abitanti nel 2000). Le attività economiche poggiano sulla pesca, lo sfruttamento forestale e l’agricoltura di piantagione (palme da cocco, caffè, cacao). Intenso è lo sfruttamento minerario, che ha sollevato proteste e gravi tensioni sociali e politiche.
L’isola deriva il nome dal navigatore francese Louis-Antoine de Bougainville, che la scoprì nel 1768. Colonia tedesca, fu poi, dal 1920 amministrata dall’Australia e nel 1975 entrò a far parte del nuovo stato della Papua Nuova Guinea. Sottoposta a un intenso sfruttamento minerario, l’isola vide la crescita di un forte movimento indipendentista, l’Armata rivoluzionaria di Bougainville (Bougainville Revolutionary Army, BRA), che nel 1989 insorse in armi e nel 1990 proclamò l’indipendenza. Il conflitto proseguì fino al 1999, quando venne formato un governo di riconciliazione. Nel 2001 fu sottoscritto ad Arawa un accordo di pace tra il governo centrale e i ribelli; l’accordo prevede lo svolgimento di un referendum per l’autodeterminazione che dovrà svolgersi entro il 2016.
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