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Protisti Regno di microrganismi eucarioti unicellulari, comprendente circa 50.000 specie diverse tra alghe, muffe mucillaginose e protozoi. Si tratta di un gruppo estremamente eterogeneo, in cui confluiscono organismi un tempo classificati nei regni delle piante, dei funghi e degli animali.
Il gruppo dei protisti è eterogeno anche per quanto riguarda il sistema di nutrizione: le alghe sono organismi autotrofi, capaci di sintetizzare il proprio nutrimento autonomamente, per mezzo del processo di fotosintesi; le muffe mucillaginose sono saprofite, vale a dire consumatrici di sostanze organiche in decomposizione; i protozoi, infine, sono organismi eterotrofi, predatori o parassiti, che consumano materia organica vivente. Proprio in considerazione del tipo di nutrizione attuato dai diversi gruppi, un tempo i protisti fotosintetici, vale a dire le alghe unicellulari, venivano assimilate alle piante superiori, le muffe mucillaginose ai funghi e i protozoi agli animali. Nella maggior parte dei casi i protisti sono organismi strettamente unicellulari; in talune specie si osserva, tuttavia, la tendenza a formare colonie di più individui, spesso visibili a occhio nudo. Alcune grandi colonie sono dotate di una complessità di organizzazione tale da ricordare quella degli organismi superiori. La riproduzione, nella maggior parte dei casi, avviene per via asessuata, mediante semplice scissione cellulare; fanno eccezione alcune specie, che sono in grado di riprodursi anche per via sessuata.
Dal punto di vista evolutivo i protisti, in qualità di eucarioti, si pongono su un gradino più alto rispetto alle monere o procarioti, l’altro regno di viventi costituito da organismi unicellulari (essenzialmente batteri). Secondo l’ipotesi della biologa statunitense Lynn Margulis, infatti, gli eucarioti sarebbero il prodotto dell’evoluzione di più organismi procarioti legati da un intimo rapporto di simbiosi. La complessità strutturale della loro cellula lo testimonia: rispetto ai procarioti, nei protisti sono presenti membrane interne che delimitano gli organuli e confinano il materiale genetico nel nucleo, e organuli complessi, quali mitocondri e plastidi.
I tre grandi gruppi individuabili all’interno del regno dei protisti, vale a dire quello delle alghe, delle muffe mucillaginose e dei protozoi, sono suddivisi in diversi phyla sulla base di specifici criteri di classificazione quali la struttura cellulare, la presenza o meno di flagelli o ciglia per la locomozione e il tipo di ciclo riproduttivo. I principali phyla in cui sono classificate le alghe unicellulari sono tre: dinoflagellati, dotati di due flagelli ciascuno, diatomee, protette da un guscio siliceo, ed euglenoficee, affini a Euglena. Le muffe mucillaginose, invece, vengono generalmente suddivise in due gruppi diversi: mixomiceti, o muffe mucillaginose plasmodiali, e acrasiomiceti, o muffe mucillaginose cellulari. I protozoi, infine, comprendono diversi phyla, tra cui quello dei sarcodini, il cui membro più noto è l’ameba, gli sporozoi, che si riproducono attraverso spore, e i ciliati (come il paramecio), che si muovono mediante strutture filiformi dette ciglia. Classificazione scientifica: I protisti costituiscono uno dei cinque regni di viventi.
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