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Risultati di Windows Live® Search De la Cosa, Juan (Santoña 1460 - istmo di Panamá 1510), esploratore e cartografo spagnolo. Navigatore esperto, nel 1492 fu chiamato da Cristoforo Colombo a partecipare con la sua caravella La Gallega, ribattezzata per l’occasione Santa María, alla storica traversata oceanica che culminò con la “scoperta” dell’America. Dopo aver preso parte anche alla seconda spedizione di Colombo, durante la quale furono scoperte le isole Dominica, Guadalupa e Puerto Rico, fu compagno di Alonso de Ojeda e di Amerigo Vespucci nella spedizione del 1499, nel corso della quale esplorarono le isole Trinidad, Curaçao e le coste dell’America meridionale, dal lago di Maracaibo fino al Rio de la Plata. L’anno successivo, al seguito di Rodrigo de Bastidas, raggiunse le coste dell’istmo di Panamá, dove tornò quattro anni dopo come messo della Corona di Spagna, incaricato di sorvegliare le mosse dei portoghesi. Nel 1509 partì diretto a Santo Domingo per il suo settimo e ultimo viaggio. Incontratosi con Ojeda, lo seguì in una spedizione volta a fondare una colonia sulla costa del golfo di Urabá e lì fu ucciso in uno scontro con gli indigeni. Pioniere della navigazione transcontinentale, per quanto ci è noto Juan de la Cosa fu il primo viaggiatore, tra quelli che approdarono nel Nuovo Continente, a tracciare una mappa di quei territori. La sua preziosa carta geografica, dal titolo Carta de marear de las Indias o Mapa Mundi, fu realizzata nel porto di Santa María a Cadice subito dopo il ritorno della spedizione a cui prese parte con Vespucci, nel 1500. Disegnata su pergamena di forma ovale, riproduce con incredibile somiglianza alla realtà il tracciato delle Antille e della terraferma, dall’Amazzonia fino a Panamá; la carta segna, inoltre, il passaggio tra l’antica tradizione medievale di elaborazione dei portolani e la nascita della moderna cartografia.
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