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Laconia (greco Lakonía), dipartimento della Grecia meridionale, compreso nella regione del Peloponneso, di cui forma l'estrema e articolata sezione sudorientale. Aspra e quasi ovunque montuosa (culmina a 2.404 m nella dorsale del Taigeto), la Laconia, che si estende per 3.636 km², si affaccia a sud e a est sul mar Mediterraneo e sul mar Egeo con due lunghe penisole, chiuse tra i golfi di Messenia, di Laconia e di Nauplia; confina a ovest con il dipartimento della Messenia, a nord con quello dell'Arcadia. Il dipartimento ha una popolazione di 95.696 abitanti (1991 ); il capoluogo è Sparta, uno dei massimi e più gloriosi centri della Grecia antica, oggi una cittadina di 14.084 abitanti. L'economia si basa sull'agricoltura, perlopiù caratterizzata da colture legnose adatte al clima caldo e asciutto (agrumi, fichi, vite, olivi) e praticata soprattutto nelle esigue pianure costiere; nell'interno prevale invece l'allevamento ovino e bovino.
L'attuale dipartimento corrisponde essenzialmente all'omonima regione storica. Originariamente abitata dai micenei, nell'XI secolo a.C. fu invasa dai dori, che sulle rive del fiume Eurota fondarono Sparta, ben presto centro egemone di tutta la Laconia meridionale. Gli spartani sottomisero gli indigeni e li ridussero in parte in schiavitù (iloti) dopo averne espropriato le terre e in parte concessero una certa autonomia agli abitanti dei centri minori, a cui riconobbero alcuni diritti civili (perieci). Sparta controllava così direttamente la valle dell'Eurota fino al porto di Gizio, mentre ai perieci era affidato il resto del territorio. La Laconia fu dominata da Sparta fino al 194 a.C., quando i perieci aderirono alla lega achea; scioltasi questa nel 146 a.C., si ricostituì una lega di città achee controllata da Sparta. L'imperatore Augusto trasformò la regione nella “federazione dei liberi laconi” indipendente da Sparta.
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