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Epistassi Sanguinamento della cavità nasale, che può verificarsi occasionalmente o essere associato a particolari patologie. L’epistassi viene anche definita rinorragia.
Le cavità nasali sono particolarmente ricche di vasi sanguigni; pertanto, lesioni o traumi anche di lieve entità possono dare luogo a fenomeni di epistassi. I vasi sanguigni che si trovano all’interno della cavità nasale più soggetti a emorragie sono alcune venule che formano il cosiddetto plesso venoso di Kiesselbach. Le principali patologie tra i cui sintomi è compresa anche l’epistassi sono l’ipertensione arteriosa, l’arteriosclerosi, disturbi della coagulazione del sangue (soprattutto l’emofilia) e infezioni acute (quali la scarlattina e il tifo addominale). Il sanguinamento può comparire anche in concomitanza con alcune forme di rinite e di tumore. Una particolare forma di epistassi, di origine sconosciuta, è l'epistassi abituale o essenziale, che compare tipicamente durante la pubertà.
Per arrestare l'epistassi si praticano impacchi freddi; in casi di sanguinamento persistente, se necessario, si possono somministrare vasocostrittori locali ed eventualmente procedere, previa anestesia locale, alla cauterizzazione dei vasi coinvolti. In qualche caso si rende opportuno il tamponamento posteriore, che consiste nell'inserimento di un tampone inumidito o di un catetere (ossia di un sottile tubicino) con estremità a palloncino. Una volta posto in sito, il palloncino viene gonfiato, così da esercitare una compressione sui vasi sanguinanti.
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