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Risultati di Windows Live® Search Antinomia Nel linguaggio filosofico la parola 'antinomia' designa la compresenza di due proposizioni fra loro incompatibili, designate l'una tesi e l'altra antitesi, che sono tuttavia egualmente dimostrabili. Il caso classico di antinomie è quello studiato da Kant nella Critica della ragion pura, e precisamente nella sezione relativa alla dialettica che contraddistingue le idee della ragione. Secondo Kant, nel tentativo di pervenire a una unificazione delle conoscenze che mira al di là di quanto l'esperienza ci attesta, la nostra ragione si avvolge in una serie di contraddizioni, come appunto le quattro antinomie relative all'idea del mondo come totalità assoluta di tutti i fenomeni. Tali antinomie sono le seguenti: 1) il mondo è limitato nel tempo e nello spazio - il mondo non ha limiti né nel tempo né nello spazio; 2) il mondo è divisibile in parti semplici - nel mondo non esiste alcunché di semplice; 3) occorre ammettere la libertà - tutto accade secondo una necessità causale; 4) esiste un essere necessario - non vi è alcun essere necessario né nel mondo né fuori del mondo. Nella logica contemporanea il termine antinomia designa quei ragionamenti paradossali (già studiati nell'antichità, come il paradosso del mentitore: 'se tu dici che menti, o dici il vero e allora menti, o dici il falso e allora dici la verità'), che pur partendo da premesse accettabili conducono a conclusioni contraddittorie. Celebre è l'antinomia di Betrand Russell relativa alla classe di tutte le classi che non sono membri di se stesse.
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