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Risultati di Windows Live® Search Dominio Termine di derivazione latina (dominium, 'dominio', 'signoria') che nelle scienze sociali contemporanee è spesso usato per indicare una forma particolare dell'esercizio del potere. Secondo alcuni sociologi e filosofi il dominio costituisce quell'aspetto del potere che impone automaticamente una serie di comportamenti fondati sul meccanismo comando-obbedienza. In una società non egualitaria, in cui il potere viene esercitato da un preciso gruppo sociale, i modelli di interazione tra le persone creano una rete di gerarchie fondata sul riconoscimento generale della preminenza di un determinato gruppo. Per esempio, nell'antica Roma lo schiavo riconosceva immediatamente al dominus ('padrone') il diritto di dargli ordini; altrettanto faceva il servo della gleba in epoca medievale nei confronti del signore. Per molti versi, la capacità di imporre il dominio è costituita dalla capacità di imporre il rispetto delle norme – morali, sociali, politiche – sotto forma di obbedienza a un particolare comando. Gli approcci al problema da parte dei sociologi e dei filosofi contemporanei sono in genere classificati in tre tipi. Per alcuni si tratta del frutto delle propensioni naturali degli esseri umani; l'affermarsi del dominio conduce comunque effetti benefici per la società intera, facilitando la divisione delle competenze e l'integrazione sociale. Per altri il dominio è una costruzione culturale, uno strumento specifico che un gruppo sociale usa per dirigere il resto della società. Anche in questo caso l'assunzione di una funzione direttiva in termini di dominio è ritenuta positiva per lo sviluppo sociale. La terza interpretazione è prodotta da coloro che, pur accettando l'interpretazione del dominio in chiave di costrutto culturale, ne danno una valutazione negativa, giudicandolo espressione e funzione di una logica gerarchica e inegualitaria.
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