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    Toscana) - 1937: Stabilimento di Vobarno: trafila multipla - 1953 : Fiammatura blumi con cannello ossiacetilenico : Colata : Colata . Colata : Pubblicità

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Cannello ossiacetilenico

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Cannello ossiacetilenico Apparecchio nel cui interno si mescolano due gas, ossigeno e acetilene, che, uscendo da un beccuccio, producono una fiamma ad alta temperatura (fino a 3000 °C), utilizzata soprattutto per l'unione di due pezzi metallici mediante brasatura forte. L'impugnatura del cannello è provvista di due valvole per la regolazione del flusso dei gas, contenuti in apposite bombole di acciaio, che producono una combustione ottimale se miscelati nella proporzione di 2 parti di acetilene per 5 di ossigeno. Al posto dell'acetilene vengono anche impiegati gas di petrolio liquefatti (GPL) o metano, ottenendo temperature di poco inferiori.

Uno strumento analogo, che utilizza una miscela di idrogeno e ossigeno, viene chiamato più propriamente cannello ossidrico. L'apparecchio diventa un cannello da taglio, usato per tagliare grosse lamiere di acciaio, quando è munito di una valvola supplementare per la fuoriuscita dell'ossigeno, che invia sul materiale riscaldato al calor rosso un getto di ossigeno puro, provocando la liquefazione dell'acciaio.

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