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Risultati di Windows Live® Search Cluniacensi Monaci dell'ordine fondato a Cluny dall'abate Bernone nel 910. Con la Carta di fondazione dell'11 settembre 909 il duca di Aquitania e conte di Mâcon, Guglielmo il Pio, consentiva l'edificazione di un monastero a Cluny, nel Maconnaise, cedendo però le proprie terre direttamente 'agli apostoli Pietro e Paolo', ossia alla Santa Sede della Chiesa di Roma. Si intendeva in questo modo difendere per sempre i patrimoni della nuova fondazione e sottrarla a ogni intervento di forze esterne, comprese quella del vescovo locale, dell'autorità politica, dello stesso fondatore e dei suoi successori. L'esperienza di Cluny si situa nel contesto del rinnovamento monastico dell'epoca teso al recupero dell'autentico e originario spirito della regola benedettina. La riforma propugnata dai successori di Bernone, Oddone (927-942) e Maiolo (954-993) costituì una rete di priorati dipendenti dall'abate di Cluny, interessando inoltre molti altri monasteri pur rimasti indipendenti. Particolare splendore raggiunse Cluny nei secoli XI e XII, anche sotto il profilo culturale e artistico. Dopo l'abbaziato di Pietro il Venerabile (1122-1157), l'ordine dei cluniacensi iniziò un lento declino fino alla soppressione avvenuta durante la Rivoluzione francese.
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