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Risultati di Windows Live® Search Giamboni, Bono (Firenze 1235 ca. - 1295 ca.), scrittore italiano, considerato forse il migliore nella Firenze duecentesca dopo Brunetto Latini. Si hanno notizie della sua attività di giudice in Firenze, nella curia del sestiere di Por San Pietro, grazie ai numerosi documenti rogati tra il 1261 e il 1292 a nome di Bono di Giambono del Vecchio. Tradusse dal latino opere importanti della tarda latinità e del Medioevo rimaneggiandole in più punti: se la traduzione delle Historiae adversus paganos (Storie contro i pagani) di Paolo Orosio risulta nel complesso fedele all'originale anche nel tentativo di adeguarsi alla difficile sintassi del testo latino, il trattato Della miseria dell'uomo è un vero e proprio rifacimento del De miseria humanae conditionis di Lotario Diacono; suo anche il volgarizzamento dei quattro libri dell'Arte della guerra di Flavio Vegezio. È autore di un trattato allegorico-morale, il Libro de' vizi e delle virtudi, in cui le personificazioni dei vizi e delle virtù ingaggiano battaglia dopo essere state passate in rassegna. La prosa di quest'opera, così come quella dei volgarizzamenti, rivela una sintassi essenziale e razionale, sorretta da un elaborato repertorio figurativo e retorico, e accompagnata da un vivace gusto narrativo.
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