![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Pucci, Antonio (Firenze 1310 ca. - 1388), poeta italiano. Di origini popolane, fu assunto come campanaio del Comune di Firenze e in seguito come banditore; autodidatta, fu autore fecondissimo di opere in versi destinate a un rapido consumo, ma non per questo prive di garbo e di un estro talvolta felice. Pucci compose numerosi cantari in ottava rima destinati alla recitazione in piazza e prevalentemente di argomento leggendario (Apollonio di Tiro, Brito di Bretagna, La Reina d’Oriente, Gismirante, Madonna Lionessa), ma anche riferiti alla storia contemporanea (La guerra pisana). Mise in rima la Cronica di Giovanni Villani nel Centiloquio, di cui compose 91 dei 100 canti in terza rima che aveva previsto. Ancora in terzine scrisse le celebri Proprietà del Mercato Vecchio, in cui la piazza fiorentina diviene il centro ideale delle sue caratterizzazioni pittoresche, che si ritrovano nei vivaci ritratti dei suoi sonetti comico-realistici. Su tematiche d’attualità e su eventi storici si incentra una ricca produzione di sirventesi, metro usato anche nella descrizione delle bellezze della sua donna; di tema erotico è inoltre una corona di sonetti. Pucci lasciò anche uno zibaldone autografo, il Libro di varie storie, ricco di annotazioni, compendi di varie opere e componimenti originali.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |