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Risultati di Windows Live® Search Smith, Tommie (Clarksville, Texas 1944), atleta statunitense. Specialista dei 100 e dei 200 m, già campione universitario americano, intorno alla metà degli anni Sessanta stabilì più volte il record del mondo sui 200 m. Nell'ottobre del 1968 vinse la medaglia d'oro nei 200 m alle Olimpiadi di Città di Messico. Ma più che per questo successo sportivo Tommie Smith viene ricordato per la sua protesta sul podio: durante l'inno nazionale alzò il pugno destro avvolto in un guanto nero mentre John Carlos, classificatosi terzo nella medesima gara, sollevava il proprio pugno sinistro. Disse Smith: 'Il mio pugno destro alzato significa il potere dell'America nera. Il pugno sinistro di Carlos significa l'unità dell'America nera. Insieme formano un arco di unità e potere ... La totalità del nostro sforzo è il recupero della dignità nera'. Come Malcolm X e come Martin Luther King, assassinato pochi mesi prima, nell'aprile 1968, Tommie Smith, all'epoca uno degli atleti più famosi al mondo, con il suo clamoroso gesto sul palcoscenico internazionale delle Olimpiadi denunciava il razzismo contro i neri che continuava a essere una piaga vergognosa della società americana. L'orgoglio nazionale statunitense non perdonò la provocazione: Smith, sospeso l'indomani dalla squadra americana ed espulso dal villaggio olimpico, vide troncata la sua carriera di sportivo e profondamente segnata la sua esistenza sociale di cittadino americano.
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