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Risultati di Windows Live® Search Roberto I d’Angiò Detto il Saggio (? 1278 - Napoli 1343), re di Napoli. Figlio di Carlo II lo Zoppo, fu ostaggio del re Pietro III d’Aragona dal 1288 al 1295. In cambio della rinuncia di Giacomo II d’Aragona alla Sicilia, ne sposò la sorella Iolanda. Ma i baroni siciliani lo rifiutarono, eleggendo re il fratello di Giacomo, Federico III. La guerra che ne seguì si chiuse con la definitiva separazione della Sicilia dal Regno di Napoli in base alla pace di Caltabellotta (1302). Intervenuto nella guerra tra Bianchi e Neri in Toscana, Roberto assunse la signoria di Firenze ma dovette ritirarsi per l’opposizione del papa Clemente V. Alla morte del padre, nel 1309, divenne re; l’anno seguente, alla testa dei guelfi, si oppose all’imperatore Enrico VII, che nel 1312 occupò Roma. La guerra, interrotta dalla morte di Enrico, proseguì contro i ghibellini Matteo Visconti e Cangrande della Scala. Già in possesso di vasti possedimenti in Piemonte, Roberto estese ulteriormente la propria influenza nella penisola: nel 1317 fu nominato dal papa senatore di Roma e nel 1318 divenne signore di Genova e di Brescia (1319). Nel 1328 si oppose a Ludovico il Bavaro e nel 1330 si unì alla lega contro Giovanni di Boemia, che fu costretto a lasciare l’Italia settentrionale. L’egemonia sull’Italia del sovrano angioino fu logorata tuttavia dagli sforzi per impedire l’ascesa al trono di Sicilia a Pietro d’Aragona, figlio di Federico III. Roberto tenne corte splendida, accogliendo personalità della cultura come Boccaccio, Petrarca, Giotto.
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