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Risultati di Windows Live® Search Regni romano-barbarici Regni che si formarono in Europa e nel bacino del Mediterraneo in seguito alle invasioni barbariche del V secolo, nelle aree precedentemente sottomesse all’impero romano. L’espressione non sta solo a indicare la doppia componente etnica, latina e germanica, ma anche il costituirsi di due comunità distinte per lingua, tradizioni, valori e religione; solo lentamente si arrivò a una parziale fusione, che ebbe i suoi momenti-chiave nell’accettazione della superiorità del diritto romano, ormai codificato, sulle leggi orali e primitive delle genti germaniche, e nella conversione di alcuni barbari seguaci dell’arianesimo al cattolicesimo. Si assistette dunque alla formazione del regno dei visigoti – prima (419) nella Gallia meridionale e poi in Spagna – ove mossero spinti dall’espansione del regno dei franchi di Clodoveo, costituitosi nel 486; di quello dei burgundi (437) nell’attuale Savoia; di quello degli svevi (dal 438) nel nord-ovest della penisola iberica; di quelli degli angli e dei sassoni (442) nel sud della Britannia; di quello dei vandali, che progressivamente occuparono Africa settentrionale, Sicilia, Sardegna e Corsica. L’Italia, dopo la caduta dell’impero romano d’Occidente (476) e la reggenza di Odoacre, cadde dal 493 in mano agli ostrogoti di Teodorico.
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