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Risultati di Windows Live® Search Califfato di Cordova Regno arabo fondato in Andalusia nel 756 dai superstiti della dinastia omayyade scampati all'eccidio compiuto dagli Abbasidi a Baghdad. Capostipite della dinastia omayyade di Spagna fu Abd ar-Rahman I che, giunto nella città andalusa nel 756, ne cacciò il governatore yemenita e fondò un emirato indipendente, riconoscendo a Baghdad la sola autorità religiosa. L’apogeo del regno fu raggiunto sotto l’ottavo emiro, Abd ar-Rahman III, il quale trasformò l’emirato in califfato e ne fece il centro della cultura, dell’economia e della politica in Occidente. Gli succedette il figlio al-Hakam II (961-976) che proseguì la politica culturale e di tolleranza religiosa, favorendo quell’armoniosa coabitazione tra musulmani, ebrei e cristiani già inaugurata dai suoi predecessori. Durante il suo regno si impose la figura del ministro delle finanze al-Mansur che, divenuto primo ministro sotto il nuovo califfo al-Hisham II (976-1013), estese e consolidò la presenza del califfato nella penisola iberica, con una serie di vittoriose campagne contro i regni cristiani della Spagna settentrionale. Alla morte di al-Mansur, caduto nel 1002 combattendo contro la Castiglia, iniziò la decadenza del regno: in seguito a disordini interni, nel 1031 l'ultimo califfo omayyade fu detronizzato e il califfato si frammentò in più staterelli retti da varie dinastie musulmane, i cosiddetti reinos de taifas. La conquista almoravide, nel 1086, ne sancì la definitiva scomparsa.
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