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Svedberg, Theodor

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Theodor SvedbergTheodor Svedberg

Svedberg, Theodor (Fleräng 1884 - Örebro 1971), chimico svedese, ottenne nel 1926 il premio Nobel per la chimica per i suoi studi sui sistemi dispersi (vedi Colloidi). Laureatosi all’Università di Uppsala nel 1907, a partire dal 1912 fu professore di chimica fisica e dal 1949 direttore dell’Istituto di chimica nucleare Gustaf Werner della stessa università.

Negli anni Venti Svedberg mise a punto alcune centrifughe di straordinaria potenza (ultracentrifughe), capaci di produrre accelerazioni pari a circa un milione di volte quella di gravità. Con questi strumenti poté separare e analizzare molecole complesse quali le proteine e i colloidi, di cui studiò le proprietà di diffusione, assorbimento della luce e sedimentazione. Poté inoltre determinare il peso molecolare di alcune proteine, tra cui l’emoglobina, e confermare le teorie del chimico tedesco Hermann Staudinger sulla natura dei polimeri.

Svedberg si occupò inoltre di effetti biologici delle radiazioni, di tecniche fotografiche e metodi di sintesi della gomma sintetica. Al chimico svedese è anche attribuita una prima ipotesi sull’esistenza di forme diverse di uno stesso elemento chimico, dette poi isotopi, chimicamente identiche ma di diverso peso atomico.

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