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Baselitz, Georg

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Baselitz: AddioBaselitz: Addio

Baselitz, Georg Pseudonimo di Georg Kern, (Deutschbaselitz, Sassonia 1938), pittore e scultore tedesco. Cresciuto nella Repubblica Democratica Tedesca, nel 1956 si iscrisse al corso di pittura della Hochschule für Bildende Künste di Berlino Est. Lo stesso anno fu cacciato dalla scuola e si trasferì a Berlino Ovest, dove continuò gli studi artistici e assunse il nuovo cognome Baselitz.

A Berlino conobbe i pittori A.R. Penck ed Eugen Schönebeck, con i quali tenne la sua prima mostra nel 1961 e redasse un manifesto intitolato Pandämonium: in netta opposizione all'arte astratta, veniva qui proposta una pittura figurativa fortemente soggettiva ed espressionistica, ispirata all'Art Brut, alla pittura degli psicopatici. La più importante opera giovanile di Baselitz è Il grande orinatore (1962-63, Museum Ludwig, Colonia), che, esposta al pubblico, provocò un vero scandalo. Dalla metà degli anni Sessanta Baselitz si concentrò sulla rappresentazione di diversi tipi umani (i ribelli, gli eroi, i pastori), figure stilizzate dipinte con pennellate energiche; nei suoi quadri realizzati attorno al 1970 ricorrono inoltre soggetti capovolti, perlopiù figure umane. Tra il 1977 e il 1988 Baselitz insegnò prima all'Accademia d'arte di Karlsruhe e poi alla scuola d'arte di Berlino Ovest.

Dal 1979 l'artista si dedica anche alla scultura in legno. Una delle sue sculture più note è Modello per una scultura (1981, White Chapel Art Gallery, Londra), raffigurante un torso umano che prende forma gradatamente dal tronco di un albero. Baselitz ha influenzato notevolmente la pittura dei neoespressionisti, chiamati in Germania neoselvaggi (Neue Wilden).

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