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Risultati di Windows Live® Search Carpi, Aldo (Milano 1886-1973), pittore italiano. Si formò con Cesare Tallone presso l’Accademia di Brera a Milano, frequentando contemporaneamente Boccioni, Carrà e i circoli artistici del futurismo milanese; elaborò tuttavia uno stile indipendente, di impronta lirica ed espressionista, che si affermò nel 1914 alla Biennale di Venezia grazie alle tele La sera e Dopo cena (Firenze, Galleria Palatina). Durante la prima guerra mondiale combatté sul fronte albanese; nel dopoguerra dipinse paesaggi e ritratti (Ritratto di famiglia, 1927, Galleria d’arte moderna, Milano), e disegnò vetrate per San Simpliciano (1928) e per il Duomo di Milano (dal 1932). Nel 1930 divenne docente dell’Accademia di Brera, di cui sarebbe stato poi anche direttore fino al 1952. Partigiano nel 1943, nel 1944-45 fu deportato nei lager di Mauthausen e di Gusen: una drammatica testimonianza di quell’esperienza è nei disegni eseguiti sul posto o a Milano, dopo il ritorno in Italia, e nelle memorie narrate nel Diario di Gusen (edito nel 1971). Abbondante fu la produzione artistica dell’ultimo venticinquennio di attività: Carpi riprese il tema delle maschere, già affrontato nel 1914 e negli anni Trenta, nei Carabinieri (1950-1952); quindi realizzò i cicli dei Cacciatori, Cavalieri, Acrobati e Clowns (1958-1972). Del 1968 sono i cartoni per i mosaici della basilica dell’Annunciazione a Nazareth.
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