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Risultati di Windows Live® Search Stefano da Verona (? 1375 ca. - Verona 1438 ca.), pittore italiano, noto anche come Stefano da Zevio. Fu tra i più significativi esponenti dello stile gotico internazionale nell'Italia settentrionale. Attivo a Padova (tra il 1396 e il 1414) e a Verona (dal 1425 al 1438), era probabilmente di origine francese, figlio di un Giovanni Herbosio pittore (identificato come Jean d'Arbois), artista della corte di Filippo l'Ardito di Borgogna, presente per un certo periodo in Italia. Stefano è stato celebrato dalle fonti storico-artistiche e dagli studiosi moderni come il grande innovatore dell'arte veronese e maestro di Pisanello, ma in seguito a revisioni critiche recenti il suo ruolo e la sua stessa identità risultano problematici. La cronologia delle sue opere è stata abbassata, e gli è stata negata la paternità di taluni magnifici quadri già legati al suo nome, compresa la raffinatissima Madonna del roseto (Museo di Castelvecchio, Verona) attribuita ora al lombardo Michelino da Besozzo. Le opere mantenute nel suo catalogo (l'Adorazione dei Magi, 1435, Brera, Milano; alcuni affreschi a Verona, quali il Sant'Agostino in trono in Sant'Eufemia, o la Madonna con il Bambino, staccata, al Museo di Castelvecchio) mostrano una splendida sintesi di eleganza lineare e fresco naturalismo nei dettagli, di influsso lombardo: qualità che assicurano all'artista una posizione di rilievo nel quadro della pittura cortese del terzo-quarto decennio del Quattrocento.
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