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  • Turcato Giulio

    Turcato Giulio ... A Venezia, dove si trasferisce nel 1920, studia al Liceo Artistico e alla Libera Scuola del Nudo e nel '26 inizia a dipingere i primi paesaggi e nature morte.

  • Turcato Giulio

    Visioni metropolitane d'arte contemporanea. BERGAMO ALTA - Spazio espositivo Sant'Agostino. 22 ottobre - 11 dicembre 2005 a cura di Stefano Raimondi

  • GIULIO TURCATO LA FORMA DEL FUOCO

    GIULIO TURCATO LA FORMA DEL FUOCO A cura di Sivia Pegoraro Nota Lingua: italiano e inglese 140 Pagine Dimensioni: 27x23cm. ISBN: 978-88-202-1871-3 Prezzo di Copertina: euro 35,00 ...

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Turcato, Giulio

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Turcato, Giulio (Mantova 1912 - Roma 1995), pittore italiano. Compì la sua formazione artistica prima a Venezia, quindi a Milano dalla metà degli anni Trenta; esordì in una mostra collettiva presso la Galleria Grande di Milano nel 1940. Negli anni successivi espose alla Galleria dello Zodiaco di Roma con Emilio Vedova e Toti Scialoja, e frequentò Mario Mafai, Piero Dorazio, Renato Guttuso: incontri decisivi per la sua maturazione artistica, oltre che politica (in senso antifascista).

Nell'immediato dopoguerra fu tra i protagonisti del dibattito tra l'astrattismo e il realismo; nel 1946 aderì, a Venezia, alla Nuova secessione artistica italiana; nel 1947 fondò a Roma, con Carla Accardi, Ugo Attardi, Piero Dorazio, Pietro Consagra e altri, il gruppo Forma Uno che promuoveva l'astrattismo proponendosi di raccordare il marxismo con il formalismo. Contemporaneamente aderì al Fronte nuovo delle arti (con Guttuso, Vedova, Armando Pizzinato, Renato Birolli, Ennio Morlotti e altri), partecipando poi con alcuni artisti di questo movimento alla Biennale di Venezia del 1948 (espose i cinque quadri di Composizione).

Aderì quindi (1952-1954) al Gruppo degli Otto (comprendente, tra gli altri, Afro, Birolli, Morlotti, Giuseppe Santomaso, Scialoja, Vedova), promosso da Lionello Venturi per appoggiare l'astrattismo di derivazione cubista. Importante anche la sua evoluzione posteriore, caratterizzata da sperimentazioni materiche, con l'uso del collage e della pittura su gommapiuma (Composizione, 1966, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma). Ampie monografiche gli sono state dedicate a Milano (1984) e a Roma (1986).

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