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Azione sociale

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Introduzione

Azione sociale In sociologia, si definisce azione sociale il comportamento di una o più persone mirante a ottenere un determinato risultato. L'azione sociale non è dunque un qualsiasi comportamento umano, ma implica qualcosa di più. Presuppone anzitutto che chi agisce ('attore') abbia l'intenzione di ottenere un certo effetto, e non si limiti a reagire in maniera inconsapevole a stimoli esterni. In secondo luogo, si è in presenza di un'azione sociale quando chi agisce entra in rapporto con il comportamento di altri uomini: sia quando il suo comportamento è influenzato da quello altrui, sia quando è finalizzato invece a influenzarlo.

Un'azione sociale non consiste necessariamente nel 'fare'; anche il 'tralasciare', l’omettere di fare qualcosa, può costituire un’azione sociale. Ad esempio, il testimone di un delitto compie un’azione sociale sia denunciandone l’autore, sia omettendo di farlo.

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Teorie dell’azione sociale

Max Weber individuò quattro tipi di azione sociale: 1) affettiva; 2) tradizionale; 3) razionale rispetto al valore; 4) razionale rispetto allo scopo. Si ha azione affettiva quando il comportamento è mosso dagli affetti e dai sentimenti, tradizionale quando è mosso invece dalle tradizioni e dalle usanze sociali. In entrambi i casi si tratta di comportamenti irrazionali. Le azioni razionali sono invece per Weber quelle che vengono compiute per raggiungere un obiettivo e si distinguono a seconda che tale obiettivo sia considerato di valore assoluto (razionalità rispetto al valore) o relativo (razionalità rispetto allo scopo).

Anche Vilfredo Pareto distinse tra azioni razionali e irrazionali. Per Pareto vanno però considerate irrazionali anche quelle azioni che pur mirando consapevolmente al conseguimento di un certo obiettivo, di fatto non sono in grado di raggiungerlo. Se per andare in un certo luogo si prende la strada sbagliata, convinti che sia giusta, per Weber si agisce razionalmente, per Pareto no. Questi chiamò un simile comportamento 'azione non logica', e lo contrappose alle 'azioni logiche', ossia oggettivamente razionali.

Una teoria unitaria dell'azione sociale fu elaborata infine da Talcott Parsons, il quale cercò di mostrare come un'azione sociale sia sempre anche in sintonia con il sistema di regole vigente nella società, poiché tale sistema svolge una funzione centrale nell'orientare il comportamento dei soggetti. Chi agisce socialmente conferma e rafforza l'ordine sociale vigente.

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