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Risultati di Windows Live® Search Concettismo Teoria e soprattutto metodo fondamentale della letteratura barocca, che rifiuta il livello linguistico comune, attiva gli aspetti sensuali e immaginativi del linguaggio, lo impreziosisce e ne esaspera l'artificiosità per ottenere effetti nuovi e sorprendenti in grado di creare la 'meraviglia', da cui nasce il piacere estetico. Lo strumento fondamentale per ottenere questi risultati è il 'concetto', inteso non come risultato speculativo bensì come artificio retorico prodotto dall'intelletto (chiamato anche 'acutezza', 'argutezza'), che consiste nel combinare immagini vere e verosimili, nel contaminare scandalosamente fonti sacre e profane, nell'accostare realtà distanti e dissimili per mettere in evidenza somiglianze e analogie impensate e stupefacenti, oltre che bizzarre, fino al limite della stravaganza o di un'irrealtà plausibile. In queste operazioni gioca un ruolo principale la metafora, considerata dal letterato secentesco Emanuele Tesauro 'la più acuta' di tutte le figure retoriche, quella che 'riflessivamente penetra e investiga le più astruse nozioni per accoppiarle'. La nozione di 'concetto' comporta anche la capacità di fissare in modo arguto e fulmineo la novità immaginativa prodotta dal congegno retorico in una sorta di breve e lapidaria sentenza. Così Giambattista Marino, ad esempio, chiude un sonetto su una bella donna nera: '...un sol che nel bel volto / porta la notte, ed ha negl'occhi il giorno'; la gelosia viene definita 'del giardino d'amor loglio ed ortica', e la luna acquista la definizione bizzarra di 'frittata del cielo'. Il concettismo implica uno sperimentalismo linguistico che ebbe fortuna in tutta Europa: varianti del concettismo italiano sono il 'gongorismo' in Spagna, l''eufuismo' in Inghilterra e il 'preziosismo' in Francia. Sul piano teorico, il concettismo nacque nel 1598 col dialogo di Camillo Pellegrino Del concetto poetico, cui seguirono i trattati Delle acutezze (1639) di Matteo Peregrini e Il canocchiale aristotelico (1654) di Emanuele Tesauro. Celebre è anche il trattato dello spagnolo Baltasar Gracián Acutezza e arte dell'ingegno (1642-1648).
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