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Risultati di Windows Live® Search Socini, Fausto (Siena 1539 - Luslawice, Polonia 1604), teologo riformatore italiano, elaborò la dottrina antitrinitaria nota come socinianesimo (vedi Unitarianismo). Nel 1559 fu denunciato dall'Inquisizione e dovette lasciare l'Italia per tre anni, durante i quali viaggiò tra Zurigo, Lione e Ginevra. Rientrato in Italia nel 1563, visse dodici anni a Firenze alla corte dei Medici senza manifestare dissenso nei confronti del cattolicesimo. Nel 1575 si trasferì a Basilea, dove partecipò a dispute dottrinali con esponenti della Riforma. Formatosi sugli scritti dello zio Lelio, delineò una sua teologia radicale, che prese il nome di socinianesimo. La sua teologia rifiuta il dogma trinitario e nega la divinità di Cristo, pur considerandolo figlio di Dio e Redentore. Il socinianesimo rigetta inoltre la dottrina del peccato originale e del sacrificio di Cristo per i peccati degli uomini, il potere dei sacramenti e la possibilità di una condanna eterna. Verso il 1579 Socini si recò in Polonia, dove trascorse il resto della vita a diffondere la sua dottrina con scritti e attraverso pubblici dibattiti. Diresse inoltre l'attività delle comunità antitrinitarie in Transilvania (attualmente una regione della Romania) tramite relazioni epistolari. Nel 1598, a causa di una sommossa popolare, dovette lasciare Cracovia. Molte delle sue concezioni teologiche risentono del pensiero umanistico nell'esaltazione della ragione e nel rifiuto del soprannaturale.
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