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Facciata

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Duomo di CremonaDuomo di Cremona

Facciata Il principale dei prospetti esterni dell'edificio, al quale viene attribuito un ruolo maggiormente rappresentativo rispetto agli altri. Solitamente la facciata, nella quale si apre l'ingresso principale, è rivolta su una piazza o su una via particolarmente importante o comunque di dimensioni maggiori rispetto alle altre prospicienti l'edificio.

La facciata del tempio greco, costituita da un portico a colonne sormontate dalla trabeazione e dal frontone, costituì un modello largamente ripreso in epoca romana, in edifici a destinazione sia sacra sia profana.

In età paleocristiana e medievale, nelle facciate degli edifici sacri veniva evidenziata la suddivisione interna in navate: la parte corrispondente alla navata centrale era solitamente di altezza maggiore rispetto alle altre. Negli edifici rinascimentali sacri e profani, sia la struttura sia la decorazione furono concepite secondo il modello dell'architettura classica; nei prospetti, frontoni e colonne vennero rielaborati in infinite composizioni. In età barocca la facciata, in risposta alle esigenze scenografiche del tempo, acquisì un ruolo sempre più indipendente rispetto allo spazio interno, talvolta a scapito dell'organica unità dell'insieme architettonico.

La differenziazione gerarchica dei prospetti nel progetto architettonico fu completamente abbandonata all'inizio del Novecento con lo sviluppo dell'architettura razionalista, per la quale i motivi simbolici di rappresentatività furono meno condizionanti.

Nell'architettura contemporanea la facciata è talvolta oggetto di sperimentazioni di sistemi tecnologici volti a migliorare la qualità della vita all'interno dell'edificio: la facciata ventilata, composta di pannelli staccati dalla struttura in modo da creare un'intercapedine aerata, ha contribuito a ridurre gli effetti negativi degli agenti esterni e dell'umidità. Altre volte, soprattutto negli edifici a destinazione pubblica, la facciata si è trasformata in una struttura portante, costituita da un telaio e pannelli in vetro. La libertà compositiva offerta dalla tecnologia ha così contribuito a rendere questo elemento dell'architettura di un edificio particolarmente flessibile alle varie esigenze progettuali.

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