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Risultati di Windows Live® Search Tino di Camaino (Siena 1285 ca. - Napoli 1337), scultore e architetto italiano, il maggiore scultore senese della prima metà del XIV secolo. Si formò nella bottega di Giovanni Pisano, con il quale potrebbe aver collaborato per il pulpito di Sant'Andrea a Pistoia e per quello del Duomo di Siena. Iniziò la sua carriera autonoma a Pisa, con il fonte battesimale per il Duomo (1311, frammenti nel Camposanto e nel Museo nazionale): ancora influenzato dalla maniera di Giovanni, ne smorzò tuttavia la drammaticità, puntando a esiti di più delicato lirismo. Ebbero un certo peso sull'elaborazione del suo stile personale anche la plasticità di Arnolfo di Cambio, nonché il naturalismo e la fluidità lineare della coeva pittura di Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Sempre a Pisa, nel 1313 eseguì il Ritratto dell'imperatore Arrigo VII di Lussemburgo (Camposanto), originariamente collocato su una porta urbana per celebrare l'entrata dell'imperatore: per quest'opera si rifece al Carlo d'Angiò di Arnolfo, ma introducendo nella figura del sovrano un'inquietudine gotica; successivo è il Monumento funerario di Arrigo VII di Lussemburgo (frammenti nel Camposanto), del 1315, quando era capomastro del Duomo di Pisa. Tino fu quindi a Siena, dove eseguì il Monumento funerario del cardinale Riccardo Petroni (1318) per il Duomo: per quest'opera s'ispirò in particolare al Monumento a Margherita di Lussemburgo di Giovanni Pisano e al Monumento De Braye di Arnolfo. A Siena fu anche capomastro della fabbrica del Duomo nel 1319-20. Risalgono agli anni 1321-1323 alcune opere eseguite a Firenze: il Monumento Della Torre per Santa Croce, il Monumento funerario del vescovo Orso per il Duomo, un Battesimo di Cristo per il Battistero (frammenti presso il Museo dell'Opera del Duomo) e la magnifica Carità conservata al Museo Bardini. Dal 1334 fino alla morte lavorò a Napoli, al servizio di Roberto d'Angiò, elaborando uno stile più idealizzante e raffinato: realizzò grandi monumenti sepolcrali (Monumento di Maria d'Ungheria in Santa Maria Donnaregina) e piccole ma preziose sculture, come il rilievo della Madonna col Bambino, la regina Sancia, angeli e santi (National Gallery, Washington).
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