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Risultati di Windows Live® Search Pubblico L'insieme degli spettatori che assistono a uno spettacolo. Pubblico e spettacolo sono ontologicamente in stretta correlazione: uno spettacolo esiste solo in quanto è visto e consumato da un pubblico, e un pubblico esiste solo nel momento in cui assiste a uno spettacolo. Da un punto di vista storico e sociologico, il pubblico si definisce in base al tipo di partecipazione nello spettacolo e al grado di immedesimazione con quanto viene rappresentato. Nel teatro con forte contenuto religioso, mitologico o morale, la rappresentazione è un momento di partecipazione ai valori condivisi dalla comunità. Nella Grecia classica, nel mondo romano e cristiano medievale e ancora oggi presso molte culture, lo spettacolo-rituale era ed è prima di tutto un momento di riconoscimento collettivo, attraverso la rappresentazione di comportamenti significativi per il gruppo. La partecipazione del pubblico è conferma di un vissuto comune e condiviso. Il rispetto o il rifiuto della figura e del ruolo sociale dell'attore nel corso dei secoli sono da ricondurre in larga misura alla reazione del pubblico agli spettacoli messi in scena, se di immedesimazione e adesione ai valori rappresentati o di distanza e condanna. L'affermarsi di una vera e propria regia, a partire dal periodo verista, determinò scelte precise riguardo al coinvolgimento del pubblico. Mentre nel teatro naturalista la regia scelse di non occuparsi del pubblico, nel teatro 'politico' sviluppatosi in Germania e in Russia il regista intervenne spesso a modificare i testi, anche quelli classici, per trasmettere al nuovo pubblico (il proletariato) messaggi di lotta sociale. All'inizio del Novecento, le avanguardie teatrali attribuirono un ruolo nuovo al pubblico, coinvolgendolo nelle rappresentazioni: il pubblico doveva essere violentato, scosso, strappato dalla condizione della bassa quotidianità. A partire dal secondo dopoguerra, si andò sempre più affermando nel teatro sperimentale il rifiuto della separazione fra palcoscenico e platea, parallelamente al concetto di spettacolo come esperienza della vita, nella quale lo spettatore deve essere coinvolto, anche se non direttamente; i registi della cosiddetta nuova avanguardia riconoscono ormai unanimemente il pubblico come parte integrante dello spettacolo (vedi Performance).
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