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Risultati di Windows Live® Search Princeps Termine (che significa 'primo', 'principale') usato da Augusto per definire in modo volutamente generico la sua condizione costituzionale. L'assunzione progressiva di numerosi poteri, in precedenza detenuti da diversi magistrati repubblicani, comportava la difficoltà di definire il suo ruolo con un'unica espressione, che non fosse la complessa titolatura ufficiale (ove comparivano, tra le altre attribuzioni, il titolo militare di imperatore e quelli più ideologici di cesare e di augusto). Avendo però già ricevuto nel 28 a.C. il titolo onorifico di princeps senatus, tradizionalmente assegnato al più autorevole membro del senato, e alludendo al fatto che il termine princeps definiva in certe fasi dell'età repubblicana 'l'uomo politico preminente' (Cicerone lo usò per Pompeo Magno e Giulio Cesare), Augusto utilizzò questa parola per definire se stesso nelle sue Res gestae, e ugualmente fecero i suoi successori. Così, senza dare al termine alcuna ufficialità, essi perpetuavano la finzione costituzionale del mantenimento della repubblica; ed evitavano anche l'uso politico, assolutamente sconveniente dopo la cacciata di Tarquinio il Superbo, del termine rex (cioè 're').
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