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Risultati di Windows Live® Search Stratega Comandante militare nella Grecia antica, in particolare ad Atene. L’istituzione di questa carica è da attribuire a Clistene che nel 501-500 a.C. divise la città di Atene in dieci tribù territoriali. Ciascuna tribù forniva annualmente un reggimento di opliti ed eleggeva uno stratega che lo comandava. Prima di entrare in carica, come tutti i magistrati, i dieci strateghi erano sottoposti a un esame che ne attestava l’idoneità (dokimasía) e ogni mese dovevano rendere conto del loro operato all’ecclesìa; a partire dalla metà del IV secolo a.C. essi venivano eletti dall’assemblea popolare stessa fra tutti i cittadini. Gli strateghi sostituirono, sin dalla loro istituzione, l’arconte polemarco nel comando dell’esercito e dapprima avevano tutti lo stesso potere: sappiamo infatti che, fino alla guerra del Peloponneso, comandavano l’esercito a turno; poi, per necessità pratiche, un solo stratega detenne il comando supremo. Accanto ai compiti più specificamente militari, gli strateghi rivestivano anche importanti incarichi politici: potevano convocare il popolo in assemblea straordinaria per mezzo dei pritani, erano ammessi alle sedute della bulé e potevano svolgere incarichi diplomatici. Gli strateghi divennero così i magistrati più importanti della città, tanto più che per loro era ammessa la rieleggibilità senza alcun vincolo. Pericle, che fu eletto stratega continuativamente per quasi trent’anni, fu infatti per tutto quel periodo la guida politica di Atene.
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